Diventare Dio a sedici anni

Una certa gioventù tra juke box e India
€ 13.00
Autore: Mauro Pilleri
Collana: Nicchie 2
ISBN 978-88-902371-6-4
pag. 112


L'onda anomala li prese in pieno; non ebbero scampo. Erano figli di famiglie rispettabili della Cagliari anni '60; a scuola studiavano aoristi e ablativi assoluti; in tv guardavano sceneggiati e tribune politiche; si immaginavano medici, avvocati. Ma nell'aria qualcosa "stonava": nei juke box di via Dante gracchiava "Satisfaction". Quel suono sporco, battente, spezzò qualcosa. E quella volta il gioco fallì: la normalità adulta fu "rimandata". C'era un tono sfrontato in quella chitarra; nuovo, speciale: "gente! raccontatela giusta! siamo chiusi a chiave in un mistero, forse siamo qua solo per provare sensazioni; e quelle che voi ci date non ci piacciono... I can't get no". Pistole cariche, gli adolescenti; c'è in loro un pulsare torbido di voglie e ideali, un magma confuso, un eccesso di forze, un'illusione di eternità; può succedere di tutto. Solo dieci anni prima quella carica sarebbe stata gite, stadio, pallone, beffe di strada, amici, bar, ragazze. Per loro fu rock, politica, viaggi, capelli lunghi, contestazione, liberazione femminile, libri, teorie. E hashish, tanto hashish. Una generazione, quattro racconti, una corsa di vent'anni. Da via Dante si finisce in India per poi tornare agli amici di sempre. Erano giovani negli anni sessanta: furono gli ultimi ad illudersi in grande. Cagliari, via Dante, Auro, Gelpo, Giano: un milione di anni fa...
 

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